CANTINE PALA, La nuova etichetta Perloro fa il suo esordio al Vinitaly

Lia Tolaini punta su Monica e Nuragus in purezza per valorizzare gli unicum dell’enologia sarda e rimarcare il legame con le radici.

Un rosso strettamente legato al territorio e alla sua storia enologica, espressione di uno straordinario terroir e come cifra distintiva, l’ eleganza. A un anno e mezzo dall’acquisizione della Cantina Pala, Lia Tolaini si presenta al Vinitaly per l’ esordio di una nuova etichetta: Perloro. Interessante declinazioni del Monica in purezza, un’ antica e autoctona varietà di vite, coltivata solo in Sardegna, un vero e proprio unicum.

 

Le nuove etichette, Perloro e Perlia

 

In vetrina a Verona ci sarà anche la nuova annata di Perlia, un nuragus, il bianco per eccellenza del sud sardegna, proposto sempre in purezza.

Ed è su questi tesori dell’ enologia sarda, oltre al cannonau e al bovale- pilastri della cantina Pala – che punta l’ imprenditrice italo canadese nel dar via al nuovo corso della storica azienda di Serdiana, dall’ autunno del 2024 sotto la sua guida. “Perloro è un rosso dal profumo intenso e persistente che unisce la dolcezza tannica alla freschezza e originalità aromatica. Sprigiona forti accenti di frutti rossi, ma anche piacevolmente vegetali e speziati e qualche nota selvaggia”, mette in evidenza Lorenzo Lanti, che assieme a Severino Concu e Francesco Rosi, forma la squadra di enologi, l’ agronomo è Marco Cubeddu.

Un vino che sa di antico, ma sorprendentemente moderno.

Una scelta coraggiosa per valorizzare e rilanciare un vitigno interessante e complesso e che storicamente costituiva l’ossatura dei rossi del sud Saerdegna. Perloro nasce nell’areale di Sibiola, su terreni prevalentemente calcarei,
il design omaggia la civiltà nuragica come anche quello del Perlia, un nuragus, il bianco per eccellenza del sud Sardegna, proposto sempre in purezza. Un vino di grande finezza frutto dell’ affinamento in botti di rovere francese, dal profumo intenso e salmastro, con una complessità aromatica data dalle note floreali, di macchia mediterranea e frutta bianca. È ottenuto da uve provenienti dai vigneti su suoli calcareo-sabbiosi, in zona Billoe Secci. È stato creato da Mario Pala nella vendemmia 2023 sotto suggerimento di Lia Tolaini, allora importatrice di Pala nel Nord America, che intuì come, dalla sua complessità aromatica si potevano tirare fuori dei veri e propri gioielli. “Ne colsi subito le caratteristiche che rendono questo vitigno capace di confrontarsi con i bianchi più espressivi al mondo”, ha rievocato Lia Tolaini, rispondendo alle domande della giornalista Francesca Figus che ha presentato la serata.

 

Francesca Figus presenta Lia Tolaini

 

Perlia e Perloro sono state degustate in anteprima, negli spazi della Cantina di Serdiana, accostate ai piatti degli chef Luigi Pomata, dell’omonimo ristorante, e di Maria Carta di Is Femminas, entrambi a Cagliari. La nuova visione aziendale mette dunque al centro la valorizzazione dei vitigni autoctoni, nobilitati grazie alle tecniche di produzione in vigna e in cantina per soddisfare il gusto di consumatori sempre più esigenti in tutto il mondo, per distinguersi e rimarcare l’identità. Il suo approccio tiene in gran conto un’eredità familiare che affonda le radici nel 1950.

 

Lia Tolaini presenta lo Chef Luigi Pomata

 

 

 

 

Guardando al futuro prossimo altro valore strategico è l’ enoturismo, con spazi pensati per l’accoglienza dei wine – lovers per degustare, con vista sul Golfo, bianchi, rossi, rosati, passiti e bollicine, godere dell’incanto di paesaggi di rara bellezza e straordinarie testimonianze del passato tra nuraghi, domus de Janas, menhir, pozzi sacri. Il cuore dell’ azienda sono i 60 ettari di vigne che circondano Serdiana con tutta la ricchezza di biodiversità e un terroir unico.

A supporto di questa visione, un team affiatato di cui fanno parte oltre agli enologi e l’agronomo, Alessandro Pedini, direttore generale, Giandomenico Zedde direttore commerciale, ancora, i figli di Lia, Alexander, Alicia e Matt. “Ho amato Serdiana e le sue colline sin da quando, più di venti anni fa, iniziai a importare in Nord America questi vini straordinari. Considero un onore e un privilegio poter raccontare al mondo la storia della Cantina Pala e della Sardegna, rivelando il fascino di tradizioni secolari – ha concluso Lia Tolaini – sono orgogliosa di sentirmi custode di questa terra per le generazioni che verranno e sono consapevole della responsabilità di onorare e preservare l’eredità preziosa costruita sin dal 1950 dalla famiglia Pala”.

 

Mariagrazia Marilotti

Sardinia Magazine è un progetto di promozione turistica ideato e sviluppato da:

EDITORE
Sardinia Magazine Srl
Via Cocco Ortu n.89 – 09128 Cagliari
P.Iva 02667520924
Registrazione Tribunale di Cagliari n. 04/06.
Direttore Responsabile: Fabio Usai

Puoi contattarci utilizzando i riferimenti in basso.

E-mail: sardiniamagazine@gmail.com