È tempo di visitare Alghero, che ti accoglie con l’orizzonte di torri e mura su cui si in frange il mare. Fondata dai Doria nel XII secolo e fortificata dagli Aragonesi, la “Barceloneta” sarda conserva bastioni, vicoli lastricati e botteghe dove ancora si lavora il corallo rosso. Oltre il porto, la natura si fa vertigine a Capo Caccia, dove l’Escala del Cabirol, con i suoi 656 gradini, scende nel cuore di un promontorio calcareo sospeso sul mare.
Verso est entri nel Sassarese, tra chiese medievali e paesaggi rurali. A Codrongianos non mancare di visitare la basilica della Santissima Trinità di Sac- cargia, consacrata nel 1116 e considerata uno dei capolavori del romanico pisano in Sardegna. Poco oltre appare Sassari, città vivace e cuore del Nord dell’isola: tra i resti delle mura medioevali e la scenografica Fontana del Rosello, celebra la sua identità nella “Faradda de li Candereri”.
Da qui punta verso nord e fermati al santuario neolitico di Monte d’Accoddi, una piramide a gradoni risalente al Neolitico e unica nel Mediterraneo. Raggiungi Porto Torres, dove la storia romana e
quella medievale convivono tra le terme dell’antica “Turris Libisonis” e la grande basilica di San Gavino, uno dei monumenti romanici più imponenti della Sardegna. Proseguendo verso nord, ecco Stintino, fondato nel 1885 e celebre per le acque della spiag- gia della Pelosa. Da qui puoi imbarcarti per l’Asinara, oggi Parco Nazionale, isola incantata tra macchia mediterranea e mare turchese.
Il viaggio si chiude in Anglona. Poco prima di entrare a Castelsardo, fermati alla Roccia dell’Elefante, scolpita dal vento e custode di una tomba neolitica. Infine, appare la rocca dei Doria: un borgo sospeso tra i vicoli del castello e la cattedrale di Sant’Antonio, dove il crocefisso del XIV secolo, “Lu Criltu Nieddu”, testimonia la fede antica di questo luogo affacciato sul mare.


