Fin da bambino, sono stato colpito dai silenzi assordanti del mare. Sono unici. Il mare è una scuola di vita. Ti insegna l’arte dell’ascolto. Tu credi di osservare le onde e i meravigliosi fondali marini, mentre impari a guardarti dentro”. Inizia così a raccontare il suo amore per il mare Carlo Leone, 52 anni, nato e cresciuto a Cagliari, dal 2011 titolare – insieme a Gigi Barrella – della Fish and Charter, un servizio esclusivo di pesca sportiva e traina d’altura a caccia di tonni, dentici, ricciole, cernie, paraghi e altri pesci di media grandezza nelle magnifiche acque del sud Sardegna (www.fishandcharter.com).
“La pesca è da sempre nella mia vita – spiega – Sono figlio di un grande appassionato di mare.

Mio padre Giorgio non perdeva occasione per andare a pesca con gli amici. Quanti pianti mi sono fatto da bimbo quando non mi portava con lui! Sono cresciuto con la voglia di diventare un pescatore forte e di vivere a contatto col mare”. Un sogno che Carlo Leone realizza su tutti i fronti. Come pescatore, diventa pioniere del Vertical Jigging e del Deep Jigging. Collabora con riviste e TV specializzate. Vince importanti trofei e diventa agente di commercio nel settore pesca di prestigiosi brand giapponesi. Nel 2012 riceve l’ambito riconoscimento IGFA (International Fish Game Association) che lo nomina “Captain Carlo Leone”. Solo pochissimi pescatori in Sardegna hanno ottenuto questo attestato. “Una grande soddisfazione. Si tratta di un titolo valido in tutto il mondo, che danno solo quando c’è una competenza riconosciuta e quando vengono superate numerose prove tecniche”. A Leone l’esperienza in mare non manca. “Mi sono fatto tutta la gavetta – conferma – prima con la pesca subacquea, poi con la pesca sportiva, anche in concomitanza della creazione dei parchi marini”.

Come nasce l’idea di Fish and Charter?
“Da ragazzo amavo andare a pesca in solitario. Come quasi tutti i pescatori, ero geloso delle mie tecniche e dei punti di pesca. Poi, mi resi conto che quando tornavo in banchina, tanti turisti mi chiedevano se conoscessi qualcuno che faceva il servizio di pesca sportiva. Così, nel 2006, mi sono detto: ‘Perché no?’. Iniziai l’attività col mio gommone, un Joker Boat 580, portando a bordo perlopiù conoscenti che negli anni sono diventati grandi amici, sopratutto perché ritornavano a farmi visita anche più volte all’anno, perché in barca, oltre a pescare, si coltivano bei rapporti umani”. Leone opera da Villasimius a Capo Ferrato, il paradiso del Sud Sardegna. Mostra ai clienti le spiagge, l’isola dei Cavoli e di Serpentara. Racconta aneddoti del territorio e storie di pesca. Spiega che pesci ci sono in quelle zone. La formula è un successo. Nel 2011 decide di ampliare l’attività. Diventa socio di Gigi Barrella, vecchio campione di windsurf. “Gigi aveva una bellissima barca, un Fisherman americano di 9 metri attrezzato con ogni confort. Decidiamo di lavorare insieme. Il target di clienti è alto, soprattutto russi e americani. Siamo ancora soci. In seguito mi sono attrezzato anche con una barca tutta mia, un bel Boston Whaler di 8 metri, per sviluppare un’attività mirata sul turismo e non solo sulla pesca”.

In cosa consiste questa proposta?
“E’ un mix tra pesca e turismo. Si comincia con una battuta di pesca dalle 5.30 a caccia di esche vive fino alle 7.30 circa, per proseguire poi a pesca di dentici e altri predatori fino all’ora di pranzo. A quel punto, si rientra per recuperare la famiglia del cliente e godersi tutti insieme un bel giro nell’area Marina protetta di Villasimius. Il tour è reso ancora più gradevole da un rinfresco gourmet a bordo con prodotti top, da taglieri a beverage e frutta di alta qualità. Una formula unica nel suo genere, che conto di sviluppare in futuro”.


