DA IGLESIAS ALLA COSTA VERDE
Segui la SS126 fino alla città di Iglesias, che conserva il bel centro storico medioevale edificato dai Pisani, i quali diedero impulso all’estrazione mineraria che continuò poi fino all’800. Alcune miniere – Monteponi, Campo Pisano e San Giovanni, con la meraviglia della grotta di Santa Barbara – sono oggi patrimonio dell’UNESCO.
E ora vai a Nebida, dove la passeggiata sulla scogliera ti offre panorami indimenticabili in un ambiente geologicamente fra più vecchi al mondo e con imponenti resti di archeologia mineraria. Come la Laveria Lamarmora, raggiungibile per mezzo di una lunga scalinata a picco sul mare. Più a nord, lo scenario di Masua è dominato dal faraglione del Pan di Zucchero (m 133), lo scoglio più alto d’Europa: qui puoi ammirare anche l’arditezza del sito minerario di Porto Flavia, realizzato nel 1924 all’interno della scogliera per caricare sulle navi i minerali estratti nella zona. E più a nord ti meraviglierai ancora, lì dove le falesie si apriranno per mostrarti la baia di Cala Domestica. Più a nord, in territorio di Arbus, il complesso di Ingurtosu conserva tutto il fascino del celebre sito minerario abbandonato. In un’atmosfera irreale, fra rovine e gigantesche discariche, raggiungi la spiaggia di Piscinas, perla della Costa Verde, con le sue dune dorate alte fino a 60 metri. E poi ancora dune a Torre dei Corsari, dietro la spiaggia di Is arenas ’e s’acqua e s’ollastru, fino alle deliziose calette riparate di Pistis.



