Il vino è un attrattore turistico. Lo è di certo in Sardegna, sempre più tra le destinazioni preferite per esperti e appassionati, quel flusso enoturistico consapevole e responsabile, che punta a una vacanza esperienza tra enogastronomia, cultura e ambiente. È un trend in crescita nell’Isola l’enoturismo, efficace strumento di promozione utilizzato per far conoscere i tesori dell’enologia sarda, coi suoi vitigni autoctoni, storici, blasonati e meno noti, ma anche veri e propri unicum, nati in Sardegna e coltivati esclusivamente in questa regione. Due tra i tanti Monica e Nuragus. Sono sempre di più le cantine che hanno affinato la strategia di promozione con l’ospitalità: brindisi al tramonto, visite e degustazioni guidate in cantina, attività formative per approfondire la conoscenza del mondo del vino, le tecniche di vinificazione e affinamento, laboratori di pasta fresca, passeggiate e picnic tra i filari in vigneti immersi in paesaggi di grande bellezza, dalle dolci colline, alle estese pianure, dai monti calcarei al mare. Acquista un altro sapore sorseggiare, in abbinamento a prodotti e piatti tipici, un bianco o rosso nei luoghi di produzione, ascoltare i racconti di prima mano da parte di viticoltori, enologi, agronomi. Oltre allo straordinario numero di cultivar nei vigneti, diversi ambienti forestali dell’Isola custodiscono poi un altro tesoro, le numerose viti selvatiche monumentali.
Si viaggia tra i territori del vino tra nord, sud, coste, zone interne, collinari, montuose con le differenti tipologie di terreno, di volta in volta vulcanico, sabbioso a disfacimento granitico, argilloso. Terroir e microterroir che, grazie alla ricchezza di biodiversità, microclima, caratteristiche minerali del sottosuolo, danno vita a una gran varietà di bianchi, rossi, rosati, spumanti, passiti marcatamente made in Sardinia. Zone del vino circondate da una incantevole natura e in territori ricchi di storia, cultura e siti di grande interesse archeologico. Un’esperienza immersiva, sensoriale e in connessione con i territori che ospitano le cantine.
Argiolas
argiolas.it

Sono diverse le soste da proporre, tra le tante c’è la Cantina Argiolas di Serdiana che offre un ventaglio molto ampio di ini- ziative legate all’enoturismo.
Una visita in azienda permette intanto, attraverso la degustazione guidata, di assaggiare una selezione di vini più rappresentativi e conoscere la produzione vitivinicola. Sono in programma anche visite, sia nei campi che in cantina, per un approfondimento sulle tecniche di vinificazione e affinamento. Interessanti i racconti sulla storia dell’azienda.
Cantina Argiolas si è attrezzata per accogliere gli enoturisti con “Casa di nonno”, un progetto di ospitalità per il pernottamento, pranzo e cena con piatti dal gusto contemporaneo e forti richiami alla tradizione. Sono poi diverse le esperienze immersive e sensoriali: come lo Yoga, trekking e running tra i vigneti.
Vini Contini
vinicontini.com

128 anni di attività, 127 vendemmie e un’avven- tura tutta da raccontare, sorseggiando un calice di bianco, rosso, rosato o passito. Contini 1898, la cantina più antica della Sardegna, è una delle mete prescelte dagli enoturisti. Si trova a Cabras, sulla costa ovest della Sardegna, tra laguna e mare dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis.
In via Genova 48-50 accoglie i visitatori con percorsi esperienziali tra degustazioni e visite gui- date nei luoghi dove i vini nascono e si affinano. Protagonista assoluta è la Vernaccia di Oristano, la prima DOC sarda. Ha ottenuto nel 1971 la prestigiosa denominazione, questo bianco secco dai sentori intensi. Un vino senza tempo e quasi mistico, cu- stode di ossidazioni lente ed essenze rare.
Tra le etichette più iconiche della Cantina Con- tini, il Karmis, blend di uve Vernaccia e Vermentino, e la linea “I Giganti”, dedicata ai vitigni autoctoni come Nieddera e Caddiu. Dai percorsi più accessi- bili agli assaggi tecnici, ogni esperienza racconta il Sinis attraverso vino, territorio e memoria.
Vigne Surrau
vignesurrau.it

Per un tour tra i luoghi di produzione dei vini Made in Sardegna è interessante un’altra tappa in Gallura. Poco distante dalla Costa Smeralda, la Cantina Surrau a Arzachena, in località Chilvagghja propone visite in cantina, nei luoghi della vinificazione e dell’affinamento, e degustazioni accompagnate da prodotti selezionati tipici della zona.
Un viaggio che celebra l’essenza della speri- mentazione enologica, per raccontare la varietà stilistica e l’identità del territorio. La cantina-atelier, ospita anche mostre, spettacoli, incontri, presentazione di libri. Per sorseggiare un calice e godere gli straordinari paesaggi ci sono gli aperitivi al tramonto.
Una serie di proposte per aprire le porte della cantina ai cosiddetti wine lovers, occasione per raccontare come è nata e come si è sviluppata l’azienda vitivinicola. “Un luogo di produzione simbolo di innovazione tecnologica, sostenibilità ed etica, per valorizzare al massimo i frutti della nostra terra”.
Sella & Mosca
sellaemosca.com

Quasi 130 anni di vita, quattordici camere dal design contemporaneo e un’anima sarda, con affaccio sull’immensa distesa di vigneti che sfiorano il mare. Un bel colpo d’occhio è quello che offre Casa Villama- rina, struttura ricettiva al centro della storica canti- na Sella & Mosca del gruppo Terra Moretti. Con la sua cantina all’avanguardia, i 520 ettari di vigneto che producono un’ampia gamma di etichette, è un vero e proprio borgo a pochi chilometri dall’aeroporto e dal centro storico di Alghero. Destinazione di spicco dell’enoturismo, offre un’esperienza immersiva fatta di passeggiate tra i filari, tra i giardini fioriti di bouganville, una visita al museo storico che DOCumenta con pannelli e foto d’epoca, la storia dell’azienda e quella della necropoli di “Anghelu Ruju” e momenti di raccoglimento nella chiesetta interna alla Tenuta.
Le degustazioni guidate su misura, sia nello shop che negli spazi all’aperto permettono di ap- prezzare la produzione, espressione di vitigni legati al territorio, uno su tanti il Torbato, o assaggiare tra i gioielli di casa, Anghelu Ruju, rosso liquoroso con oltre un secolo di vita che richiama i sapori di un tempo. Innovazione, qualità, bellezza, cultura enologica, natura, rispetto per il territorio sono le parole chiave per un’idea di enoturismo che mette al centro il benessere.
Famiglia Orro
famigliaorro.it

Nell’Oristanese a Tramatza, la Famiglia Orro porta avanti un progetto enotu- ristico che valorizza territorio, cultura e identità locale. L’obiettivo è creare sinergia tra produzione agricola, accoglienza e fruizione turistica. Un modello che punta dunque a mettere in relazione diretta visitatori e visitatrici con il contesto rurale, favorendo un approccio più consapevole e partecipato.
In questo quadro si inserisce Al Filare 158, con- cepita come spazio dedicato all’enoturismo espe- rienziale a contatto diretto con la natura. Al Filare 158 rappresenta un punto di incontro tra paesag- gio, produzione vitivinicola e ospitalità. Le attività proposte – tra cui aperitivi al tramonto ed eventi in vigna – sono pensate per valorizzare il legame tra ambiente, stagionalità e prodotti del territorio. Particolare attenzione è riservata al rispetto degli equilibri naturali e alla promozione della biodiversi- tà, elementi parte integrante della filosofia azienda- le, contribuendo allo sviluppo di un turismo soste- nibile e di qualità.
Cantina Siddura
siddura.com

Nel panorama dell’enoturismo sardo, Siddùra, a Luogosanto, in Gallura è una realtà strutturata nella proposta di esperienze legate al vino. La cantina, affianca alla produzione vitivinicola un’offerta de- dicata all’accoglienza, con percorsi pensati per far conoscere da vicino il contesto produttivo e territoriale. Le wine experience si sviluppano attraverso visite guidate tra le distese di viti e cantina, con fo- cus sulle caratteristiche pedoclimatiche della zona e sulle fasi della vinificazione, seguite da degustazioni delle etichette aziendali in abbinamento a prodotti del territorio. Le degustazioni si svolgono nello stazzo che domina la valle: uno spazio simbolico della tradizione gallurese, espressione di storia rurale e continuità culturale. È qui che l’esperienza assume una dimensione più ampia, il vino si inserisce in un racconto che unisce paesaggio, memoria e identità. L’offerta è articolata in diverse formule, dalle degu- stazioni base ai tour più completi, fino a esperienze su prenotazione dedicate a piccoli gruppi.
Cantine Su’entu
cantinesuentu.com

Su’entu a Sanluri, fin dalla sua nascita, ha scommesso sull’enoturismo. Attualmente la cantina che aderisce al Movimento del Turismo del Vino della Sardegna, offre la possibilità di visitare e degustare i propri vini dal lunedì al sabato, tutto l’anno e senza chiusure sta-gionali. Dal 2023 ha arricchito la sua offerta con la creazione di Arieddas, ristorante della tenuta con la sua ampia vetrata e la terrazza esterna per l’aperitvo, che si affaccia sul verde e sui filari. È aperto dal mercoledì alla domenica. Il menu è caratterizzato da una cucina di campagna e d’autore che veste di contemporaneità le ricette locali.
Su’entu propone tour e degustazioni guidate delle etichette prodotte. Si può scegliere tra quat- tro percorsi da un minimo di tre vini a un massimo di sei. Presto saranno introdotti nuovi itinerari tematici dedicati rispettivamente: alle espressioni del Bovale e al progetto “Tèrruas” legato ai micro terroir aziendali. Su’entu guarda al futuro con la realizzazione anche delle ‘camere in vigna’. Ma saranno inaugurate le prime camere nel cuore del centro storico di Sanluri con vista sul castello medioevale.
Per accogliere al meglio i turisti, la cantina organizza corsi di cucina. Lo chef Francesco Vitale seguirà i partecipanti nella preparazione di ricette tipiche con ingredienti del territorio.
Cantina di Santadi
cantinadisantadi.it

Il viaggio tra i vigneti prosegue per giungere nel Sulcis, terra del Carignano DOC. Una tappa alla Cantina Santadi, nell’omonimo comune, nella zona sud-occidentale della Sardegna, è l’occasione giusta per assaporare questo vino valorizzato da Giacomo Tachis, che diede un grande impulso all’azienda. Il celebre e compianto enologo, inoltre vide subito le grandi potenzialità della coltivazione a piede franco, ovvero con radici proprie e non innestate su viti americane. Oltre al vitigno principe del territorio l’azienda nata nel 1960 valorizza altre viti a bacca rossa ma anche bianchi.
Sono diverse le attività legate all’enoturismo proposte: Educational Tour nelle Cantine per ap- profondire il processo produttivo, passeggiate tra i vigneti a ridosso del mare per conoscere il luogo dove nasce il vino. Naturalmente sono previste le degustazioni dei vini abbinati ai prodotti tipici del territorio.
Ancora, la cantina Santadi propone iniziative dedicate alla formazione su viticoltura, enologia, tecnica di degustazione e abbinamento cibo-vino.
Capichera
capichera.it

Sono tanti gli spunti e le suggestioni per optare per un tour tra i luoghi di produzione dei vini. La cantina Capichera ad Arzachena, in Gallura, è tra le soste consigliate. È una delle aziende icona del panorama enologico della Sardegna. Capichera è sinonimo di vini bianchi di gran qualità. L’azienda vitivinicola valorizza anche vitigni a bacca rossa per offrire un ventaglio di etichette di classe. Attraverso i tour esperienziali, dietro la guida di sommelier e dello staff si potranno degustare i vini da terrazze che si affaccia sui vasti vigneti, immerse tra piante di mirto e querce secolari.
Sarà l’occasione per passeggiate in vigna e l’ascolto della storia dell’azienda. Accanto alla classica degustazione, Capichera propone assaggi per appassionati e intenditori più esigenti. Lo staff è a disposizione anche per raccontare le affascinanti storie legate all’azienda. Vino ma anche cultura e archeologia con tour pensati per visitare i siti archeologici come nuraghi e tombe di giganti.
Cantina Mesa
cantinamesa.com

Per un’immersione tra i paesaggi sardi la sosta è alla Cantina Mesa, a Sant’Anna Arresi, nel Sulcis, dove si distingue il tratto estetico del celebre pubblicitario Gavino Sanna. La struttura architettonica moderna e mini- malista è incastonata in un incantevole contesto naturalistico. Il rosso icona enologica del territorio, il Carignano, sarà presentato attraverso le degustazioni, in quattro diverse espressioni e interpretazioni della Cantina Mesa.
Di grande suggestione sono le degustazioni… al Buio: un percorso sensoriale attraverso i vini più rappresentativi di Mesa, guidati dalla voce di Gavino Sanna e immersi nei suoni del Sulcis. Il tutto accompagnato dal racconto degli esperti sulle tecniche di produzione e sulla storia della cantina.
Enoturismo per Mesa significa connessione col territorio e la sua cultura. In quest’ottica si inserisce il Villaggio Artigianale: un format di degustazioni tra calici e sapori della Sardegna, abbinate a laboratori multidisciplinari curati dagli artigiani. Per cogliere la sera la bellezza del cosmo, gli astronomi guideranno il pubblico nell’osservazione della volta celeste con un un sottofondo musicale scelto ad hoc, ma anche uno spuntino a base di dolcetti sardi e pane farcito, abbinati a due vini.
Ai vigneti vista mare, i profumi della macchia mediterranea, si unisce la bellezza del territorio circostante. A partire dalla spiaggia di Porto Pino, con la sua sabbia bianca finissima, acque turchesi e spettacolari dune.
Quartomoro
quartomoro.it

L’enoturismo per la Cantina Quartomoro di Marrubiu, nell’Oristanese, è una naturale estensione del lavoro svolto in vigna e in cantina. Nella tenuta ai piedi del Monte Arci, dove ha sede anche la cantina, vengono accolti appassionati e viaggiatori per condividere un progetto fondato sulla valorizzazione della biodiversità sarda. Il racconto parte dai filari della Vigna Didattica di Is Bangius, dove si possono osservare le peculiarità di differenti e spesso rari vitigni, dai più noti Vernaccia, Vermentino, Cannonau, Monica, Cagnulari, Carignano, Nasco, ai Semidano, Arvesiniadu, Girò e Muristellu per poi proseguire tra le terre pietrose in cui si radicano gli alberelli del Bovale grande, vitigno che qui esprime tutta la forza vulcanica del territorio.
La Cantina Quartomoro punta sulla ricerca e sperimentazione, che trova la sua massima espressione nella “Vigna catalogo, piccolo Museo della vite”. Si tratta di una parcella di vigneto in cui l’azienda ha innestato su piede americano 54 varietà autoctone selezionate dal settore vitivinicolo dell’agenzia regionale Agris, in particolare dal responsabile Gianni Lovicu, creando un vero archivio genetico vivente a disposizione di quanti desiderano approfondire la ricchezza viticola della Sardegna. Emerge un concetto di vigna come libro aperto da sfogliare insieme a chi visita l’azienda. La stessa cura e passione sono alla base dell’organiz- zazione degli eventi culturali, in collaborazione con associazioni o istituzioni anche scolastiche e universitarie. Grazie all’energia e alle attività dei giovani coinvolti nella vita aziendale, gli appuntamenti di “Cantine Aperte”, ad esempio, diventano occasioni per unire il piacere del buon vino, da sorseggiare attraverso degustazioni guidate abbinate a prodotti locali con un accompagnamento musicale, nel segno della convivialità.
Fondamentale nella diffusione della cultura del vino è l’educazione al bere consapevole. Tra le iniziative proposte, c’è anche spazio per la presentazione di libri sui vitigni autoctoni e sul mondo del vino in generale alla presenza degli autori.
Formazione, esperienza sensoriale, cultura e convivialità sono le parole chiave che guidano la proposta enoturistica di Quartomoro.


