L’incantevole litorale da Capo Boi a Cagliari si apre in un susseguirsi di colli che digradano dolcemente verso le saline e lo stagno di Molentargius, rifugio di fenicotteri rosa e uccelli migratori. La costa alterna calette tranquille e scogliere bianche, mentre il vento porta con sé il profumo del mare e della macchia mediterranea.
A Cagliari, capoluogo della Sardegna, la maestria orafa si rivela tra le botteghe storiche dei quartieri Marina e Stampace, dove nascono i preziosi bottoni d’oro che adornano gli abiti tradizionali delle feste e i gioielli che raccontano secoli di arte e cultura locale. Passeggiando sotto le torri pisane di San Pancrazio e dell’Elefante, si percepisce l’eco di epoche diverse, tra bastioni e chiese, per poi scoprire il volto sacro della città durante la Sagra di Sant’Efisio, trionfo di fede, devozione, tradizione e artigianato, quando le strade si colorano di costumi antichi e il profumo dei fiori inonda la città.
Alle porte di Cagliari, ad Assemini, la terra diventa arte nelle mani dei maestri ceramisti, eredi di una tradizione del tornio che continua a girare senza interruzione, trasformando argilla e fuoco in oggetti di straordinaria bellezza. Poco più a ovest, fermati a Pula, rinomata meta turistica del Sud Sardegna, dove le spiagge di Santa Margherita e Su Gunventeddu offrono sabbia dorata, acque cristalline e panorami che sembrano dipinti. E non mancare di visitare le rovine della città di Nora, una delle più antiche del Mediterraneo: i mosaici romani lambiti dal mare, il teatro e le strade lastricate raccontano di un ingegno costruttivo e di una vita che dialoga ancora oggi con la brezza marina e il canto delle onde.


