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Ph Maurizio Casula

Mare, laguna, antiche pietre, poesia, tra le perle di un prezioso mosaico

Mare, laguna, montagna. Archeologia,  cultura, birdwatching, trekking, snorkeling, escursioni in canoa, e ancora, musica, teatro, happy hour, movida. Tutto a portata di passeggiata.

Ha un volto antico e moderno, Pula, sulla costa sud ovest della Sardegna ad appena 30 chilometri da Cagliari.

 

Ph Maurizio Casula

 

Questo lembo di terra gettonatissimo per una comoda vacanza balneare, ha accolto lungo i millenni antiche civiltà e culture che si sono sviluppate e incontrate per poi dar vita a uno dei primi grandi centri urbani della Sardegna: Nora, richiamo alla civiltà nuragica già dal nome, antica città porto e ora parco archeologico con le sue vestigia riportate alla luce dopo secoli, ben documentate e ben raccontate dalle guide turistiche del sito che si alimenta ogni anno di nuove scoperte. I suoi reperti sono anche esposti nelle vetrine del museo archeologico comunale  Giovanni Patroni, pronto alla riapertura nel nuovo e moderno allestimento con un interessante percorso che ripercorre la storia del sito. Questo insediamento è rappresentativo della storia della Sardegna, dal nuragico al periodo spagnolo, passando per il periodo punico, romano e bizantino e  testimonia la ricchezza e vivacità e l’ incrocio tra diverse culture.

 

Le testimonianze del suo passato si possono ammirare anche attraverso un’ esperienza immersiva in 3D, lungo il percorso accessibile per chi ha una disabilità. Appaiono in tutta la loro bellezza le terme, i mosaici, che testimoniano la presenza a Nora anche di personaggi illustri con le loro signorili e prestigiose residenze.

Gioiello in pietra, il teatro romano è sede di cartelloni di prosa, poesia e musica davanti al mare al tramonto, spettacolo nello spettacolo. In quel promontorio sorge anche torre di avvistamento di epoca spagnola, del Coltellazzo o di Sant’ Efisio, una delle tre dislocate nel territorio.

 

 

La Pula balneare ha i suoi tesori nella decina di chilometri di litorale. In sequenza, come perle, brillano con i colori della sabbia bianchissima e dell’ acqua cristallina, numerose spiagge dai fondali bassissimi dove possono giocare i bambini. Sono lunghi arenili e piccole insenature attorniate da rocce e flora spontanea. Fanno  parte del paesaggio anche piante di fichi  d’ india, sculture verdi che decorano gli arenili. E poi tante pinete.

Quella di Santa Margherita ha ospitato nel 1955, un giovanissimo e ancora sconosciuto  Fabrizio De Andrè, alle sue prime esibizioni musicali in privato durante un picnic con la sua famiglia e amici, in uno dei momenti di una vacanza di dieci giorni a Capoterra.

Prima tappa del suo legame indissolubile con la Sardegna. Pula è un prisma che luccica con le sue tante sfaccettature, una destinazione turistico balneare, meta archeologica per un viaggio tra preziose testimonianze del passato. Un luogo di grande pregio naturalistico, col suo ecosistema laguna, popolata da pesci e habitat di una ricca avifauna tra aironi, garzette, fenicotteri rosa. E dove cresce una vegetazione caratteristica, come la salicornia, che impreziosisce i piatti dei ristoranti della zona. È ricca di attrattive

Pula. Il percorso per raggiungerla, se si parte dall’ aeroporto del capoluogo della Sardegna, è suggestivo. Un itinerario racchiuso tra due specchi d’acqua.  Da un lato lo spettacolo della laguna, dall’ altra il mare. Sullo sfondo lo skyline disegnato dalle montagne del Sulcis. Affascinante anteprima di una vacanza che abbina relax e svago, storia e tradizioni e la bellezza di un ambiente naturale di grande fascino. Mare, laguna e anche montagna. Pula è uno degli ingressi ufficiali al Parco di Gutturu Mannu, un immenso patrimonio naturale con la sua fauna e una flora ricca di biodiversità, e presto verrà attrezzato con sentieri e camminamenti.

 

Ph Maurizio Casula

 

Tanti i motivi per prenotare un soggiorno in questa cittadina, in tutte le stagioni. Piazzette e stradine pullulano di vita in estate dove la intensa movida propone aperitivi all’ aperto, musica live, spettacoli, shopping fino a notte. Un fitto elenco di appuntamenti da non perdere, di luoghi da visitare. La sua identità si svela nelle testimonianze del passato, nelle sue antiche tradizioni e nei sapori. Il panettone di Pula, il famoso mandorlato tra le prime riproposizioni del tipico dolce creato con prodotti locali, ha varcato confini nazionali e internazionali.

Pula è storica zona di produzione del pomodoro, marchio di tutela De.co., nelle sue tipologie, datterino, ciliegine, cor’ e boi.Gustosissimo, come una vacanza a Pula.

Nora custodisce nei suoi fondali la “Madonna del mare”, celebrata il 31 luglio con una toccante cerimonia.  Tra le meraviglie sottomarine, pochi resti della città sommersa, frammenti di anfore, vasi, cocci ceramici e numerose tipologie di pesci. Attraverso le immersioni nelle acque della baia di Nora si svela un universo di stelle marine, triglie, saraghi, muggini, polpi.  Tutto da ammirare con maschera e boccaglio. Lo snorkeling guidato è organizzato  dal Centro di educazione ambientale “Laguna di Nora” – Centro recupero Cetacei e Tartarughe marine. Una importante clinica dove vengono ricoverate e curate caretta caretta e altre specie.

 

 

È uno scrigno di storia e ha conosciuto un’epoca di grande splendore. Il sito archeologico di Nora, l’ antica città porto che sorge su un’ area sul mare, è un esempio di come la civiltà nuragica si è sviluppata grazie agli scambi commerciali e culturali.

Le civiltà del mediterraneo più importanti come quella cartaginese e romana hanno lasciato un’impronta indelebile e tracce uniche e di valore inestimabile. Una su tutte la Stele di Nora, la più antica testimonianza epigrafica di tutto il mediterraneo occidentale, nella quale si riporta per la prima volta il nome Sardegna. Questo grande lembo di terra, uno dei più antichi centri urbani dell’ Isola, ha accolto lungo i millenni antiche civiltà. La conformazione della costa forniva facili approdi per le imbarcazioni dell’epoca lungo le rotte dall’oriente alla penisola iberica e fino al Nord Africa. Davanti al mare, poi, è stato rinvenuto un pozzo che sembrerebbe di fattura nuragica. La scoperta testimonierebbe che quei luoghi erano frequentati e conosciuti già in epoche lontanissime. A favorire gli insediamenti umani probabilmente è stata anche la presenza di una laguna pescosa. Oggi Nora è un ampio parco archeologico con le sue vestigia  riportate alla luce dopo secoli, ben documentate e ben raccontate dalle guide turistiche del sito. Grazie alla Fondazione Pula Cultura è possibile anche una visita virtuale con visori che permettono un’esperienza in tre dimensioni. Il percorso è accessibile per le persone con disabilità.

 

Ph Maurizio Casula

 

Appaiono in tutta la loro bellezza le terme, i templi,  i mosaici, che testimoniano la presenza a Nora anche di personaggi illustri con le loro signorili residenze. La struttura più emblematica è il gioiello in pietra, il teatro romano, sede ancora oggi di spettacoli di teatro e musica davanti al mare con i colori del tramonto. La notte dei poeti, Nora jazz, offrono l’ incanto di parole e note in uno scenario che ammalia ogni volta il pubblico.

In quel promontorio sono presenti tre  torri di avvistamento delle incursioni arabe.  Parte della città e del porto si trova adesso sott’acqua.

Pregevole  e frequentatissima è la spiaggia di Nora, a fianco al promontorio. Accanto alla spiaggia sorge una chiesetta dedicata a Sant’Efisio, il santo soldato martirizzato proprio a Nora.

Attorniata dalle cumbessias,  si affaccia sul mare. Ogni anno migliaia di fedeli da tutta la Sardegna con i loro variopinti e preziosi abiti, scortano assieme alle traccas il simulacro del santo fino al santuario, uno momento vissuto dai pulesi con intensa spiritualità e profonda partecipazione.

 

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