Visite in presenza tra le antiche pietre, immersioni virtuali per un’esperienza ancora più coinvolgente, giochi didattici per i bambini: sono tante le occasioni per ammirare l’antica città di Nora, un sito sempre più accessibile e inclusivo. Questo grande lembo di terra, uno dei più antichi centri urbani dell’ Isola, ha accolto lungo i millenni antiche civiltà. Sulla costa sud ovest, nel comune di Pula (CA), sorge l’ ampio parco archeologico con le sue vestigia riportate alla luce dopo secoli, ben documentate e descritte dalle qualificate guide turistiche del sito che accompagnano i visitatori. Col suo teatro Romano in pietra affacciato sul mare, templi, terme, variopinti
mosaici, Nora, l’ antica città porto, testimonia come la civiltà nuragica si sia sviluppata grazie agli scambi commerciali e culturali. Cartaginesi e romani soprattutto hanno lasciato una forte impronta e tracce di inestimabile valore, come la Stele di Nora, la più antica testimonianza epigrafica di tutto il mediterraneo occidentale, dove viene riportato per la prima volta il nome Sardegna. Tanta ricchezza merita di essere ammirata e fruita in comodità.
Per questo l’ omonima Fondazione che gestisce il sito archeologico di Nora ha messo in campo una strategia per incrementare il numero già nutrito di turisti e appassionati e rendere il sito sempre più facilmente fruibile tutti i mesi dell’anno, attraverso un turismo esperienziale con un approccio tradizionale e innovativo.
È tra i siti più affascinanti della Sardegna meridionale e l’indice di apprezzamento è crescente. Servizi innovativi e inclusivi hanno infatti moltiplicato le presenze anche in “bassa stagione”.
Didattica e famiglie al centro della nuova offerta.
Uno dei punti di forza dell’offerta turistico culturale è rappresentato dai laboratori didattici. Dapprima rivolti alle scuole,
hanno garantito una forte presenza di studenti nei primi mesi dell’anno scolastico. Negli ultimi tempi i laboratori sono stati proposti anche ai tour operator come servizio dedicato alle famiglie. Tutto nasce per venire incontro alle esigenze dei numerosi turisti stranieri che viaggiano con i propri bambini. Da qui l’ idea di coinvolgere i più piccoli, per far viaggiare la fantasia, in divertenti attività di scavo
per farli diventare per alcune ore piccoli archeologi o impegnarli in giochi creativi manuali per la creazione di manufatti e tante altre iniziative per avvicinarli così al patrimonio archeologico e renderli un po’ protagonisti. Un’iniziativa che permette ai genitori di godersi la visita in serenità mentre le guide intrattengono tengono i bambini in istruttive attività. Il servizio, a pagamento, è
attivo su prenotazione.
Immersione virtuale nel passato: il Virtual Tour
Ma non ci sono solo visite in presenza a questo importante sito archeologico.
La Fondazione ha pensato anche a un’ immersione virtuale tra le vestigia del passato attraverso il Virtual Tour. Il servizio, attivo da due anni, arricchisce la tradizionale esperienza di una visita tra le antiche pietre con ricostruzioni multimediali immersive. Grazie alla collaborazione con l’Università di Padova, è possibile, indossando un visore, rivivere la città di Nora così com’era, passeggiare virtualmente tra le sue strade, ammirare tessuti, decorazioni e ambienti dell’epoca, accompagnati dal racconto delle guide. La coinvolgente esperienza è impreziosita dalla vicinanza con il mare con i suoi suoni, a rendere tutto ancora più magico. Il servizio è disponibile in italiano, inglese, francese e tedesco, il tour si può acquistare direttamente alla reception dell’area archeologica di Nora.
Un sito inclusivo e accessibile
Grande attenzione è rivolta al tema dell’inclusione. Tutti i pannelli informativi del sito sono stati rinnovati grazie al contributo di Dolce & Gabbana e alla collaborazione di enti come le Università di Padova, Milano, Genova, Cagliari e l’Istituto dei Sordi di
Torino. I nuovi pannelli includono QR code che rimandano a video in lingua dei segni, accessibili anche per chi non ha difficoltà uditive, per una fruizione universale del patrimonio.
Innovazioni tecnologiche e novità del 2025
Il biglietto elettronico è ormai realtà: i visitatori possono acquistarlo online sul sito della Fondazione, evitando code all’ingresso. Le guide sono incluse nel biglietto e prenotabili sul posto, in base alla disponibilità giornaliera. Tra le novità più attese c’è l’apertura al pubblico dell’area di Cagliari, e per la prima volta viene riaperta al pubblico la Torre del Coltellazzo, la torre costiera sulla cima del promontorio, chiusa dal 2018. Restaurata e messa in sicurezza, permetterà anche di vivere una coinvolgente esperienza innovativa e multisensoriale per immergersi tra le atmosfere dell’epoca.
Nora, palcoscenico culturale
Nel 2024, un evento che ha coinvolto Dolce & Gabbana ha acceso i riflettori internazionali sull’area archeologica di Nora, scenario ideale per spettacoli e manifestazioni culturali. I due stilisti italiani hanno scelto questo straordinario sito per presentare la collezione di alta moda 2024. In passerella un omaggio alla Sardegna, alla ricchezza dei costumi, delle filigrane, dei tessuti, in un viaggio tra tradizione e contemporaneità. Lo straordinario e moderno allestimento incastonata in uno scenario da sogno tra gli specchi d’acqua è stato impreziosito dalla luce del tramonto. A rendere ancora più suggestiva la serata le famose arie di Madama Butterfly di Puccini. L’area archeologica di Nora si conferma spazio ideale per ospitare appuntamenti di cultura e
spettacolo. Quest’ anno giunge alla sua 43/a edizione La Notte dei Poeti lo storico festival che tra teatro, danza, musica, ha portato sul
palco sospeso tra cielo e mare, tra le rovine dell'antica città, nomi di spicco del panorama nazionale. Ad agosto ritorna poi Pula Letteraria, il festival culturale voluto dalla Fondazione Pula Cultura diffusa in collaborazione con il Comune, che si snoda tra la cittadina e l’area archeologica. Ospiterà nomi di spicco del panorama nazionale per fare di Nora uno spazio aperto al dialogo e ai temi dell’attualità. Dopo i tour guidati al tramonto sarà possibile fermarsi al bar per un aperitivo.



