Da luogo della memoria a spazio vivo tra visite archeologiche, spettacoli, approfondimenti e aperitivi vista mare per vivere appieno l’atmosfera di questo insediamento urbano costiero.
Visite guidate al tramonto e nelle notti di luna piena, tour in kayak per ammirare sottocosta, dal mare, le vestigia di uno splendente passato, conferenze e presentazioni, rievocazioni storiche. Sono tante le suggestioni per vivere appieno le atmosfere dell’antica città di Nora – oggi Parco Archeologico – sul promontorio di capo Pula, sud ovest della Sardegna.
Un viaggio formativo ed emozionale alla riscoperta dei tesori dell’ importante insediamento urbano dove Fenici, Cartaginesi e Romani hanno lasciato una forte impronta e tracce di inestimabile valore. Le Terme, le domus con i bellissimi mosaici, l’ area del Tofet fenicio- punico,, la necropoli, l’ acquedotto, il Foro e il Teatro Romano che rivive in estate tra musica e parole con nomi di spicco del panorama musicale teatrale e poetico. Sul palcoscenico affacciato sul mare con l’incanto dei colori del tramonto vanno in scena La Notte dei poeti, Nora Jazz, il Festival Letterario in un connubio tra spettacolo, cultura, natura e antiche pietre.

Sono tanti gli spunti offerti dalla Fondazione Pula Cultura Diffusa per immergersi nella storia attraverso un’ esperienza culturale e insieme sensoriale. L’ itinerario in canoa parte dalla spiaggia sottostante l’area archeologica seguendone il perimetro costiero. Poi si prosegue con un accesso esclusivo all’interno del sito, attraverso aree normalmente non aperte al pubblico. Un aperitivo al tramonto vista mare chiude la visita. Oltre ai percorsi guidati in gruppo o individuali e pensati per una coppia, di forte suggestione sono quelli organizzati la notte del plenilunio con il sito illuminato dal suo chiarore e la rievocazione di antichi riti romani legati alle notti di luna piena.

Tre gli appuntamenti principali: la Luna Blu (31 maggio), la Luna delle Fragole (30 giugno) e la Luna dei Cervi (31 luglio). Un itinerario ad hoc, poi, giunge alla Torre del Coltellazzo, fortificazione spagnola del 17/o secolo. Da lassù si gode di una vista spettacolare sullo specchio d’acqua e sull’area archeologica immersa nel verde. Dopo tanta bellezza, il tutto si conclude con una raffinata degustazione a base di prodotti locali dell’ enogastronomia e un sottofondo musicale, nel giardino della torre. Spazio all’ approfondimento scientifico con la rassegna “Pularchaios”.
Un mese di incontri, conferenze e presentazioni con focus sulle più recenti scoperte archeologiche e quelle in corso, frutto delle campagne di scavo condotte dalle Università di Cagliari, Genova, Milano e Padova.
Accanto all’area archeologica, merita una visita anche il Museo Patroni, recentemente riaperto al pubblico dopo un lungo intervento di rinnovamento durato tredici anni. Il museo, ampliato e riallestito, osp

Le visite sono dislocate lungo tutta la giornata.




