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I PARCHI NATURALI REGIONALI

PORTO CONTE

Il parco è stato istituito nel 1999 a protezione di un patrimonio ambientale straordinario che si estende tra la costa e l’entroterra dalla rada di Alghero: dal sistema delle falesie della Nurra alla laguna del Calich, al Monte Doglia e al lago Baratz, l’unico lago naturale della Sardegna. Se ami gli ampi panorami e ami percorrere sentieri all’ombra delle pinete e delle leccete, vale la pena visitare la foresta demaniale di Prigionette-Porto Conte o quella di Punta Giglio, un’oasi faunistica dove vivono il daino, il cavallino della Giara e l’asinello dell’Asinara.

MOLENTARGIUS – SALINE

Tra Cagliari e Quartu Sant’Elena, lo stagno di Molentargius si trova al centro di importanti rotte migratorie, in particolare de sa genti arrubia (fenicotteri rosa), che nidificano qui dal 1993 durante il trasferimento dalla Camargue all’Africa. Il nome dello stagno è legato alla produzione del sale: su molenti (l’asino) era utilizzato per il trasporto del sale e per far girare la mola, e sos molentargius erano le persone che guidavano gli asini carichi sino all’imbarco. Lo stagno include una zona d’acqua salata, Bellarosa Maggiore, e una zona d’acqua dolce, Bellarosa Minore, un paradiso per gli amanti del birdwatching.

TEPILORA

Il parco, riconosciuto dall’UNESCO come “Riserva della biosfera”, ha il suo fulcro nel Monte Tepilora (m 528) ed è stato istituito a protezione di quasi 8000 ettari di foreste incontaminate come quella di Crastazza e di Sos Littos-Sas Tumbas. Sono presenti popolazioni di daini e mufloni, e in prossimità della punta Tepilora puoi talvolta avvistare l’aquila reale. Il confine orientale del parco è la foce del rio Posada, dove nidificano numerosi uccelli acquatici, fra cui il pollo sultano. Il parco è attrezzato per la pratica dell’ecoturismo, escursionismo e canoa, anche in bassa stagione.

GUTTURU MANNU

La valle del rio Gutturu Mannu è una zona di grande bellezza che comprende una rigogliosa foresta di lecci e querce da sughero, la più vasta formazione a macchia del Mediterraneo (450 kmq), diverse sorgenti e suggestivi torrenti. All’interno dell’area vi è l’Oasi di Monte Arcosu, inclusa nei territori di Capoterra, Uta, Assemini e Siliqua, di proprietà del WWF Italia e la cui finalità prioritaria è la salvaguardia del cervo sardo e del suo habitat naturale. Le infrastrutture della riserva comprendono due centri visite, una foresteria e itinerari didattici.

 

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