fbpx
Porto Flavia, Miniera di Masua, Iglesias (Ph Stefano Sernagiotto PGSAS)

IL PARCO GEOMINERARIO DELLA SARDEGNA

un patrimonio materiale e immateriale unico al mondo

Con una superficie di circa 3.800 chilometri quadrati, il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna abbraccia diverse aree dell’Isola, dalle montagne dell’interno, fino alla costa. Nel suo vasto territorio – dall’Arburese al Guspinese, dal Sulcis-Iglesiente al Campidano, dal Sarrabus-Gerrei alla Barbagia, fino alla Nurra e alla Gallura – racchiude millenni di attività estrattive e di testimonianze di un passato industriale, che hanno contribuito a plasmare non solo l’economia, ma anche l’identità culturale, storica, ambientale e mineraria dell’Isola.

Il Parco, che ha visto la sua nascita nel 2001 e la sua riforma nel 2016, ha il compito di tutelare e valorizzare un patrimonio materiale e immateriale unico al mondo che riguarda oltre 8 mila anni di attività estrattiva mineraria a partire dal periodo neolitico fino ai giorni nostri. I comuni che ricadono all’interno della sua area sono in totale 86.

 

Campioni di Ossidiana – Conca’e Cannas, Masullas (Ph Stefano Sernagiotto PGSAS)

 

I siti minerari sono gestiti da alcune società, imprese o associazioni alle quali ci si può rivolgere per chi desidera effettuare delle escursioni e delle visite guidate. In autonomia, si possono, invece, percorrere sia a piedi i tantissimi sentieri liberi o organizzati e come, ad esempio, il Cammino minerario di Santa Barbara, sia in bicicletta gli

 

Miniera di Funtana Raminosa, Gadoni (Ph. R. Rizzo PGSAS)

appositi percorsi ciclabili. La Sardegna nasce come grande giacimento minerario. Nel nostro territorio abbiamo tante miniere, oramai quasi tutte dismesse, dove la storia mineraria che, con sé e a sé, porta tutta la cultura dell’Isola. Il Parco ha inoltre come finalità quella di tutelare e valorizzare ambiti non solo minerari ma anche museali. Pensiamo, ad esempio, l’ambito minerario, ma anche a quello museale. Al Parco fanno capo il comune di Pau, con il suo museo dell’Ossidiana unico in Europa e secondo al mondo dopo quello giapponese, il comune di Masullas, col GeoMuseo Monte Arci “Stefano Incani” e il Parco di Conca ‘e Cannas dove c’è la concentrazione di ossidiana tra le più importanti del Mediterraneo e della migliore qualità Dal punto di vista ambientale al Parco è stato anche affidato il compito di valorizzare sotto il profilo scientifico e culturale gli oltre 400 tra geositi e monumenti naturali geologici della Sardegna.

 

Ph.Stefano Senargiotto, il borgo dell’argentiera, Sassari

 

Miniera San Giovanni,Grotta di Santa Barbara Iglesias (Ph Alberto Monteverde PGSAS)

Nella competenza del Parco sui geositi ricade pure l’Asinara, Molentargius, Monte Arcosu e la Riserva Mab (Man and biosphere) UNESCO di Tepilora, Rio Posada e Montalbo.

Il Parco rappresenta davvero un unicum, con un enorme valore sotto i profili culturale, storico, ambientale, naturale e minerario.

Per saperne di più

Sardinia Magazine è un progetto di promozione turistica ideato e sviluppato da:

EDITORE
Sardinia Magazine Srl
Via Cocco Ortu n.89 – 09128 Cagliari
P.Iva 02667520924
Registrazione Tribunale di Cagliari n. 04/06.
Direttore Responsabile: Fabio Usai

Puoi contattarci utilizzando i riferimenti in basso.

E-mail: sardiniamagazine@gmail.com