Il Pecorino Romano DOP si conferma tra i protagonisti assoluti di Tuttofood, a Milano: nel padiglione 1 (stand R01) degustazioni, incontri business e momenti di valorizzazione culturale dedicati a uno dei simboli più riconoscibili dell’agroalimentare italiano. Un flusso continuo di visitatori attraversa durante l’intera giornata lo spazio espositivo, tra operatori internazionali, buyer e un pubblico sempre più giovane e curioso, attratto dalla storia e dall’identità del prodotto. Lo stand è un vero punto di incontro tra tradizione e contemporaneità: da un lato la narrazione della lunga storia del Pecorino Romano DOP, dall’altro l’interpretazione gastronomica dello chef Matteo Barbarossa, che ha proposto piatti d’autore capaci di raccontare il formaggio in chiave moderna e creativa.
Maoddi: “I consumatori cercano autenticità e qualità, la nostra filiera è sempre più solida in un mercato internazionale incerto”.

“Partecipare a TuttoFood, in una fase così delicata e instabile per gli equilibri economici internazionali, significa ribadire con forza il valore di una filiera solida, riconoscibile e profondamente legata ai territori. In un mercato globale attraversato da incertezze, il consumatore cerca autenticità, sicurezza e qualità garantita: nel Pecorino Romano Dop trova tutto questo”, dice il presidente del Consorzio di tutela Gianni Maoddi. “Il nostro formaggio rappresenta un prodotto unico, con una storia secolare, standard produttivi rigorosi e un’identità che nessuna imitazione può replicare. Il riscontro che stiamo ottenendo a Milano, con uno degli stand più visitati della manifestazione, conferma la forza di questa eccellenza”, ha aggiunto, sottolineando come la partecipazione a una delle più importanti fiere europee del settore rafforza la visibilità del Pecorino Romano sui mercati esteri e consolida la crescita dell’export.
Accanto alla dimensione internazionale, il Consorzio ha registrato un dato significativo: la forte presenza di giovani tra i visitatori dello stand. Studenti, neolaureati e professionisti emergenti del settore agroalimentare ed economico hanno mostrato grande interesse per la filiera, segnalando una crescente attenzione verso le professioni legate alla produzione e alla trasformazione lattiero-casearia. “L’
In un mercato agroalimentare in continua evoluzione, il Pecorino Romano DOP si conferma così non solo un’eccellenza storica del Made in Italy, ma anche un prodotto capace di dialogare con il presente: competitivo all’estero, riconosciuto dai consumatori e sempre più vicino alle nuove generazioni.
I dati aggiornati alla campagna casearia 2024/2025confermano infatti una filiera solida e dinamica: più di 230milioni di litri di latte trasformati e oltre 1,39 milioni di forme prodotte, 44 produttori attivi tra Sardegna, Lazio e Grosseto, e 25.000 addetti impiegati lungo l’intera catena del valore.
Il 64% del Pecorino Romano DOP prodotto viene esportato: di questa quota, il 61% negli Stati Uniti, dove si registra una leggera crescita (+0,4% su base annua – dati Censis Bureau – nonostante l’incertezza legata ai dazi doganali), il 25% nell’Unione Europea e il 14% nel resto del mondo. In Italia, le vendite nella distribuzione moderna restano robuste, registrando nell’anno 2025 circa il +4,3% a volumi.




