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Rally Italia Sardegna: in gara turismo, ambiente e territorio

Rally Italia Sardegna
Rally italia Sardegna

 

 

Un percorso tecnico, impegnativo e particolarmente avvincente, condizioni climatiche favorevoli in un territorio di straordinaria bellezza: scenari unici al mondo dove i bolidi a quattro ruote diventano meteore che si fondono e si confondono con la natura e il paesaggio. Sono solo alcuni degli ingredienti del grande successo del Rally Italia Sardegna, che quest’anno ha festeggiato la ventesima edizione.

Un importante traguardo e una conferma: l’evento, organizzato dall’Automobile Club d’Italia con il sostegno della Regione Sardegna, è diventato nel corso degli anni un appuntamento imperdibile per gli appassionati e allo stesso tempo una tappa fondamentale e consolidata del FIA World Rally Championship.

Foto di Massimo Bettiol

È il 2004 quando l’isola viene scelta come palcoscenico per una tappa della massima serie di rally internazionale: è l’anno in cui la competizione attraversa per la prima volta il Mediterraneo per cimentarsi con gli sterrati sardi che, negli anni, hanno contribuito ad accrescere il prestigio del Rally d’Italia. La sfida all’ombra dei Quattro Mori nel corso del tempo è diventata una “classica” che i grandi campioni Solberg, Loeb, Grönholm, Latvala, Ogier e Tänak, hanno cercato in tutti i modi di accaparrarsi.

Il Rally Italia Sardegna anno dopo anno ha continuato a crescere fino a giungere all’edizione del 2023, quella del ventennale, sesto appuntamento del FIA World Rally Championship 2023 valido anche per il WRC2, il WRC3 ed il Mondiale Junior: 74 equipaggi iscritti, 27 nazionalità diverse rappresentate (Italia, Finlandia, Belgio, Svezia, Irlanda, Estonia, Giappone, Gran Bretagna, Principato di Monaco, Francia, Spagna, Norvegia, Lussemburgo, Bolivia, Argentina, Perù, Repubblica Ceca, Polonia, Paraguay, Germania, Portogallo, Austria, Ungheria, Qatar, Turchia, Kenya, Croazia).

Ben 18 gli equipaggi italiani iscritti di cui 8 sardi. Numeri importanti anche sul fronte dei territori attraversati dalla manifestazione-evento. Per l’edizione del ventennale ACI e ACI Sport hanno stretto importanti collaborazioni con le realtà locali come l’Automobile Club Sassari, forte della sua perfetta conoscenza del territorio: ben 20 le amministrazioni coinvolte nel percorso 2023. Si va da Aglientu, che ospita la Wolf Power Stage, passando per centri storici del rallysmo sull’isola, alcuni legati anche al Rally Costa Smeralda, come Alà dei Sardi, Arzachena, Bortigiadas, Buddusò, Calangianus, Erula, o Loiri Porto San Paolo che ha ospitato lo shakedown. Poi ancora Luogosanto, Monti e Olbia con il Service Park e la prova a Cabu Abbas. Ma non solo. Importante il contributo dei comuni di Oschiri, Ozieri, Padru e poi Tantariles, Palau, Pattada, Perfugas, Santa Teresa di Gallura, Tempio Pausania con l’omonima speciale e Tula.

foto di Massimo Bettiol

Una totale immersione nell’Isola con le sue bellezze, non solo per i team che partecipano all’evento o per i numerosissimi giornalisti che arrivano in Sardegna da ogni parte del mondo – basti pensare che l’edizione 2023 ha ottenuto uno share sopra le sette cifre con le dirette di WRC+, servizi e collegamenti su RAI2 e RAI Sport, pagine e pagine sui quotidiani locali e nazionali – ma anche per gli appassionati e i turisti: l’organizzazione ha venduto infatti tutti i pacchetti RIS EXPERIENCE, ma l’altissimo indotto prodotto dall’evento non è calcolabile. Per tre giorni, anche grazie al ponte del 2 giugno, il territorio è stato letteralmente invaso da migliaia di persone.  Lo confermano anche i dati relativi ai social: le sole pagine ufficiali del Rally Italia Sardegna hanno ottenuto 1.555.000 di copertura Facebook e 300.000 di copertura Instagram.

Il format video social RIS Heroes, che ha proposto nei giorni prima della gara un contenuto dedicato a ciascuno dei vincitori delle 19 edizioni disputate fino al 2022, ha toccato quota 1.110.000 visualizzazioni su Facebook, con in più oltre 450.000 visualizzazioni su Instagram. Sport, comunicazione, turismo e ambiente. Questo il paradigma del Rally Italia Sardegna. L’Automobile Club d’Italia da sempre, e anche per l’edizione 2023 della manifestazione, si è impegnato nella promozione e attuazione di iniziative per minimizzare gli eventuali problemi ecologici e diffondere le buone pratiche di salvaguardia ambientale.

Tanti i progetti che hanno visto coinvolti oltre Automobile Club d’Italia, anche ACI Sport e il Rally d’Italia con il supporto dell’Automobile Club Sassari e con la collaborazione del Comune di Olbia, dell’Agenzia Forestale.

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