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VILLASIMIUS, LA PERLA TURCHESE DEL SUD EST

Ph Alessandro Addis spiaggia di Porto Giunco, Villasimius

Mare limpido, colli smeraldo, stagni e storia, cultura antica e tradizioni. Villasimius, è un luogo unico nel Mediterraneo, dove la natura ha voluto regalare un autentico paradiso di colori e profumi. Perla nella costa sudorientale della Sardegna, è una delle località balneari e turistiche più rinomate dell’Isola anche grazie alla ricchezza della sua storia e cultura e alla qualità dei servizi ricettivi.

Villasimius, Fortezza Vecchia

 

La costa di Villasimius, lunga circa 38 km, è un susseguirsi di acque cristalline e turchesi, scogliere forgiate dal vento e dall’acqua, lunghe distese sabbiose e cale protette dalla macchia mediterranea, autentica oasi per chi vuole rilassarsi lontano dal caos o scoprire angoli appartati, in un connubio appagante di relax e avventura. È il regno degli amanti delle escursioni in barca e delle immersioni, di chi si appassiona alle esperienze incantevoli dei paesaggi sconfinati e si inebria dei profumi di lentisco e mirto, o della brezza e dei suoni del mare in libertà. E persino delle famiglie con bambini che vogliono godersi in assoluta tranquillità giornate al mare rinfrancanti, grazie alle acque basse e calme.

 

 

Il territorio di Villasimius fu abitato fin da tempi remoti, come testimoniano i numerosi resti di nuraghi, insediamenti fenicio-punici e romani. I più importanti reperti ritrovati nel territorio – dall’Età nuragica ai numerosi relitti di epoca storica rinvenuti tra l’Isola di Serpentara e l’Isola dei Cavoli – si possono ammirare presso il bel museo archeologico al centro del paese.

Il paese cambiò il proprio nome da “Crabonaxa” (Carbonara) in “Villasimius” nel 1862. Al tempo, la principale risorsa economica erano l’agricoltura, la pastorizia e la pesca. Favorito dalle magnifiche spiagge di sabbia fine e candida e insenature dalle acque limpidissime, il turismo cominciò a svilupparsi a partire dagli anni ’50 del secolo scorso.

 

Un lembo di paradiso tra spiagge e isole

Da Villasimius si possono compiere un’infinità di escursioni a piedi, in auto e diverse compagnie offrono un ottimo servizio charter di trasporto a mare per ammirare le meraviglie della costa. Verso est è facile raggiungere l’ambiente incontaminato tra Punta Molèntis e Punta Porceddus, con una serie di insenature incantevoli che ti rapiranno il cuore e gli occhi, cinte dai colli ricoperti dalla macchia mediterranea. La meravigliosa Punta Molentis, con le sue acque turchesi e la delicata spiaggia dalla sabbia finissima è l’unica a numero chiuso del territorio di Villasimius. Di fronte, l’isola di Serpentara, il cui nome allude alla sua forma allungata, è parte dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara istituita a salvaguardia di un ecosistema unico. L’isola, dominata dalla torre spagnola di San Luigi, è visitabile con i barconi in partenza dal porto turistico.

Ph. Alessandro Addis, isola dei Cavoli

 

Verso est è facile raggiungere l’ambiente incontaminato tra Punta Molèntis e Punta Porceddus, con una serie di insenature incantevoli che ti rapiranno il cuore e gli occhi, cinte dai colli ricoperti dalla macchia mediterranea. La meravigliosa Punta Molentis, con le sue acque turchesi e la delicata spiaggia dalla sabbia finissima è l’unica a numero chiuso del territorio di Villasimius.

Di fronte, l’isola di Serpentara, il cui nome allude alla sua forma allungata, è parte dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara istituita a salvaguardia di un ecosistema unico, l’isola è dominata dalla torre spagnola di San Luigi. Verso sud e verso il golfo di Carbonara, potrai scoprire le numerose spiagge di sabbia bianca venata di sfumature rosa: le spiagge di Porto Luna, Is Traias, e Serr’e Morus oggi più conosciuta come spiaggia Timi Ama e la fantastica spiaggia di Porto Giunco con alle sue spalle lo stagno di Notteri, protetto dalle dune e da un habitat di rara avifauna. Dalla collina dove si erge la torre di Porto Giunco, eretta nel Sedicesimo secolo e recentemente restaurata, potrai ammirare a volo d’uccello il magnifico panorama verso Capo Carbonara, lo stagno Notteri e le magnifiche acque cristalline.

A sud della torre, Cava Usai è luogo perfetto per lo snorkeling fra gli scogli, arricchito dal fascino dei resti della vecchia cava di granito. Prima di raggiungere l’estremità del promontorio, fermati a Cala Burroni, tra ciottoli e rocce, se ami i luoghi appartati e silenziosi. Capo Carbonara è fronteggiato dall’isola dei Cavoli (dal sardo “cavuru” che in realtà significa “granchio”), un ambiente incontaminato, dove si trova un antico faro edificato nel 1858. Raggiungilo in barca, così potrai facilmente avvistare delfini e banchi di barracuda…

Da Capo Carbonara, in direzione nord-ovest, la scogliera conduce ad altre perle marine di Villasimius: Cala Caterina, per chi ama i luoghi poco affollati, la spiaggia di Santo Stefano, e poco più a nord la spiaggia della Fortezza Vecchia, protetta dal fortino eretto forse già dagli Aragonesi nel XIV sec., più volte modificato che illustra la storia delle incursioni piratesche tra il XVI e il XIX sec.

Oltre il porto turistico fermati ad ammirare la celebre spiaggia del Riso.

Ancora verso ovest, in direzione di Capo Boi, non puoi perdere le meraviglie sabbiose della lunga e pacifica spiaggia di Campulongu, e non potrai mancare di goderti i profumi e la frescura dei ginepri a ridosso delle spiagge di Cuccureddus,  Cala Is Piscadeddus e infine di Portu sa Ruxi: che, come un gioiello incastonato fra i colli, chiude la costa di Villasimius con il candore delle sue dune e i fondali che si offrono a indimenticabili immersioni.

 

Ph Alessandro Addis, Torre di Porto Giunco

 

Villasimius, spiaggia di Campulongu

 

 

Oltre le calette e gli arenili, Villasimius offre numerose sorprese agli amanti della storia e della cultura locale e agli appassionati di archeologia, che possono così scoprire quanto questo lembo di Sardegna fosse ambito già in epoca antica. Dalle tombe di epoca neolitica della spiaggia del Riso – chiamate “domus de janas” (case delle fate) – ai resti di nuraghi e di tombe di Giganti dell’Età del bronzo, fino al tempio fenicio-punico di Cuccureddus. Il monumento più importante di epoca romana è un piccolo ma prezioso edificio termale nella piana di Santa Maria, nei pressi della chiesetta omonima, probabilmente connesso a una villa e da cui proviene una statua marmorea femminile del II sec. d.C. della divinità Igea/Salus in ottimo stato di conservazione, oggi conservata presso il museo archeologico locale.

 

Villasimius, Porto Giunco beach

 

Villasimius: spiaggia di Notteri (Timi Ama)

 

Villasimius. Museo del Mare – Casa Todde

 

Svago e relax, per tutti i gusti

Villasimius è naturalmente anche un paese ospitale che offre servizi e passeggiate rilassanti in centro la sera, tra bancarelle, artigianato, shopping, musica e artisti di strada nella zona pedonale, e naturalmente numerosi ristoranti che concedono il meglio della pregiata gastronomia locale di mare e di terra. Se ami le tradizioni, la terza domenica di luglio puoi prendere parte alla processione della “Madonna del naufrago”, che dal porto del paese raggiunge in barca l’Isola dei Cavoli: qui viene deposta una corona di fiori accanto alla statua della “Madonna del naufrago” realizzata sul fondale marino nel 1979 dallo scultore Pinuccio Sciola.

All’ingresso del paese non puoi mancare di visitare il Museo del Mare intitolato all’armatore “Giorgio Capai”: allestito presso la Casa Todde, un’antica dimora padronale della seconda metà dell’Ottocento, presenta una ricca collezione di strumentazione per la navigazione e oggetti d’arredo raccolti dal Signor Capai durante i suoi numerosi viaggi per il mondo. Nel museo è possibile anche visionare documentari audiovisivi e filmati in 3D sull’Area Marina Protetta di Capo Carbonara.

 

AL MUSEO ARCHEOLOGICO, UN TESORO

TRA MARE E TERRA

I fondali e il territorio di Villasimius hanno restituito un tesoro archeologico inestimabile, oggi presentato in un’antica casa padronale dell’Ottocento adibita a museo archeologico al centro del paese. L’esposizione racconta la storia del territorio dal periodo nuragico al Medioevo, con particolare attenzione al legame con il mare. La “Sala del mare” conserva reperti che testimoniano il commercio marittimo, come anfore puniche del V secolo a.C. La seconda sala presenta reperti del santuario fenicio-punico di Is Cuccureddus, dedicato forse alla dea Astarte. La terza sala espone ex voto romani, monete e il carico del “Relitto del canale”, una nave romana del I secolo d.C. Un’altra sala mette in mostra reperti dall’area di Santa Maria e dalle necropoli romane di Cruccuris e Accu is Traias. L’ultima sala è dedicata interamente al relitto spagnolo dell’Isola dei Cavoli affondato nel XV secolo e che trasportava, fra l’altro numerosi “azulejos”, mattonelle tipiche spagnole smaltate in azzurro e oro. Sono inoltre illustrati rinvenimenti subacquei pertinenti a navi puniche e a carichi di imbarcazioni romane e di Età vandalica.

 

Villasimius, Museo Archeologico, statua muliebre in marmo del I sec. d. C. dal complesso di Santa Maria

 

UN ECOSISTEMA DA PRESERVARE

Regno di acque cristalline e turchesi, con isolette, scogli, falesie, spiagge e cale protette dalla macchia mediterranea. Visitabile con i barconi in partenza dal porto turistico, l’Area Marina Protetta di Capo Carbonara è stata istituita nel 1998 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con l’obiettivo di salvaguardare, anche con le tecnologie più avanzate, la straordinaria biodiversità dei fondali marini di questo ampio tratto costiero che va da Capo Boi all’isola di Serpentara: oltre 38 chilometri di costa incontaminata con praterie di posidonia, habitat per cernie, delfini e tartarughe marine, e con ecosistemi dunali e collinari. L’Area Marina è anche stata nominata “Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea” per l’importanza della sua biodiversità, e gestisce il Centro di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità situato presso il porto turistico del paese. Sono consentite le visite guidate gestite con attività di pesca turismo, pesca professionale e snorkeling.

 

Villasimius, spiaggia di Santo Stefano

 

Museo del Mare c/o Casa Todde, Via Roma 60. 070/79.20.76

villasimiusturismo.it

Orario: martedì-domenica 10-13 e 16-19 (giugno e settembre);
10-13 e 17-20 (luglio e agosto); ingresso 4 €.

 

Museo Archeologico, Via Frau 5, 070/793.02.90; www.mavi.sardegna.it
Orario: martedì-domenica 9-13 e 18-21; ingresso 5 €.

Fortezza Vecchia, località Fortezza Vecchia, 070/79.20.76. Orario: martedì-domenica 10-13 e 16-19 (giugno e settembre),
10-13 e 17-20 (luglio e agosto); ingresso 3 €

Biglietto unico per i tre siti 8 €.

 

INFO

Ufficio Turistico di Villasimius

piazza Giovanni XXIII 4, 070/793.02.71 e 070/70.20.76; www.villasimiusturismo.it

 

Comune di Villasimius

Piazza Gramsci 10, 09049 Villasimius
Telefono +39 070/793.01 – Fax +39 070/792.80.41 www.comune.villasimius.ca.it

 

 

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